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giovedì 16 maggio 2013

Donna-robot per un giorno e gli acciacchi della giovinezza - Parte II



Io-oggi-sono-donna-robot. 
Devo essere stata rapita da uomini in camice bianco con occhialoni dalla montatura pesante, ovviamente nera, che hanno dotato il mio corpo di apparecchiature robotiche ad alta tecnologia bionica. Poi mi hanno sparaflashato come in men in black, così non ricordo affatto come sia successo, ma sono sicura che sia andata  e s a t t a m e n t e  così. 
Perchè io-oggi-sono-donna-robot. Sì. Ma non ho capito perchè tutto il baracchino supersonico, che secondo una mia rapida stima vale almeno trecentomilabilioni di dollari, da cui partono i fili da circuito turboelettricosupermagnetico, me l'hanno messo in un marsupio appeso a una cintura elastica improponibile che mi penzola sul fondoschiena che sembra una coda, invece di  incorporarmelo nella schiena come a Super Vicky. Voglio dire, uomo con l'occhialone, se vuoi che la mia missione si mantenga top-secret, me lo dovevi nascondere, dovevi farmi passare i fili da dentro, non so, attraverso le vene, invece così si vedono creando per lo meno 2 gravissimi problemi:
1- Lo devo nascondere sotto un mega maglione oversize che mi fa irrimediabilmente sembrare più grassa
2- Odio i marsupi! Santo cielo! Non ho nemmeno il pile multicolor taglio fine anni '80 da abbinargli, è un disastro! Una catastrofe!

Adesso è meglio che mi calmi che se mi innervosisco ancora un po' qui rischio un cortocircuito.

Comunque da quando mi hanno montato questo apparecchio mi sento di poterlo dire, a Vicky, che è una pippa. Perchè a differenza sua che non faceva altro che sbrigare i mestieri di casa, io sento di poter esercitare i miei super poteri ad esempio con il teletrasporto, oppure potrei benissimo far smettere di piovere regalando alla popolazione -che poi si sottometterebbe sicuramente alla mia potenza regalandomi scarpe e borse d'alta moda- un'intera settimana di sole, ma io non lo faccio perchè se uscisse il sole dovrei togliere il maglione extralarge e allora i media scoprirebbero tutto e mi starebbero addosso, cercando di smascherare la mia missione bionica, che per altro non ricordo, perchè mi hanno sparaflashato, appunto.
Oltretutto ho la strana sensazione che mio marito non apprezzi il mio nuovo look robotico, dal momento che mi sembra di avergli sentito dire una specie di stanotte mi sa che dormo sul divano accompagnata da una palese omissione di abbraccio e bacio dal ritorno dal lavoro. Mica prendi la scossa, credo.

Allora siccome anche noi donne-robot abbiamo bisogno di affetto, se riesco a superare la notte senza essere rapita dagli alieni, ho deciso che domani cercherò di stabilire un contatto con gli uomini in camice bianco, e li convincerò a farmi tornare una semplice umile donna in molta carne e abbastanza ossa. 
Eventualmente mi dicano loro, se la mia missione potrà proseguire con la semplice assunzione di quei betacosi, quei turbo betabloccanti. 
O anche no. Che è meglio.


Dai su, uomini occhialuti col camice bianco, vi sembra un lavoro fatto bene?


domenica 12 maggio 2013

La festa della mamma gnocca


E così anche quest'anno abbiamo festeggiato. La mia mamma con una visita a sorpresa accompagnata da un bel mazzolone di fiori (e da quel che mi risulta sono stata la prima dei fratelli -  ieeeh ho vinto), la mamma di marituccio con un pranzo mille stelle, preparato da lei, cosa ci devo fare, lei è felice così, e infine la sottoscritta. Con un bel, ma bel, ma bel...


...C U O R E   G O N F I O   D' A M O R E   P E R   M E !

Ma gonfio, ma talmente gonfio che gli han fatto pure l'effetto pop-up, che quando lo apri, oh mio dio, sembra quasi che dalle fessure possa sanguinare da un momento all'altro. Mi ricorda quei lavoretti che facevamo nei lontani anni 80-90 alle elementari e medie per partecipare al concorso AVIS-AIDO, non so se qualcuno ha in mente cosa intendo...

Sicuramente è un dono fatto col cuore, non c'è dubbio, però tesoro-mio-ometto-della-mamma, la canzone me la potevi dedicare con più sentimento, magari guardandomi in faccia, non so, o in braccio sbaciucchiandomi tra una strofa e l'altra, invece di animarla con una gara di macchinine dal pavimento al ripiano della cucina al tavolo e poi ancora al pavimento senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Comunque era bella, peccato che me l'hai già cantata e quindi non è valida per la prossima edizione di Sanremo, se no primo premio assicurato.
Beh io lo metto il testo, nel caso qualcuno volesse usarla per sua madre il prossimo anno, se no consiglio vivamente  eventualmente di passare oltre.

(Nel frattempo mi permetto una breve nota all'autrice per informarla che "saporita" non rientra nella categoria complimenti-fattibili-a-una-persona; sa di porcello da cuocere allo spiedo con mela in bocca, però veda lei)



In ogni caso questa è stata una festa della mamma speciale, perchè finalmente è stato esaudito il mio grande desiderio, espresso anche nel post precedente. Ovvero quello di sentirmi più gnocca. Marti-m-i-p l'ha esaudito.
Così, accompagnato da un mamma, guarda che nascio grossscio che ti ho fatto


Sì, anche io sono contenta di giocare con te, ma d'ora in poi un'oretta di educazione artistica al giorno non te la leva nessuno



Auguri di cuore a tutte le mamme felici, gnocche e che da oggi hanno scoperto di avere un naso enorme, come me!



martedì 30 aprile 2013

GLI ACCIACCHI DELLA GIOVINEZZA

Io ho 25 anni, su per giù. Più su che giù. Ok non è vero, ne ho trentadue poco pochissimo più di una trentina. 
Però io garantisco che col cervello sono ferma a venticinque.
Infatti mi sono laureata da pochi mesi, ho iniziato a lavorare, a guadagnarmi i miei pochi soldini, e ho appena conosciuto quello che secondo me tra due anni mi sposa. Il futuro mi sorride roseo e profumato, esco quando mi pare a fare aperitivi lunghissimi, o a bere birrette alle 11 di sera, e mentre studio con i miei amici per l'esame di stato (che secondo me passerò al secondo tentativo), mi chiedo chi siano questi due nani di blu vestiti col naso mucoso che mi gironzolano intorno. Non s'era detto femmine?
Comunque, alla mia tenera, tenerissima età (cerebrale) mi chiedo come sia possibile che da una decina di giorni a questa parte mi senta dire cose del tipo Sta passando un periodo di forte stress? - Stess? Cos'è? - Ha forse praticato degli sport molto affaticanti? - Sta forse parlando di acquagym? - Potrebbe trattarsi di un problema alla tiroide - ah beh chiaro - Eventualmente si può curare con dei betabloccanti - cioè mi faccia capire, quelli che prende mio padre a 60 anni? - E' comunque meglio indagare - giusto, troviamo il colpevole e annientiamolo.

Però dai, i betabloccanti, a venticinque anni, che smacco. Sì lo so benissimo che c'è di peggio, e non ne voglio nemmeno parlare, delle cose peggiori. Ma non posso solo farmi di Polase, come mi ha detto la guardia medica? Fa più figo, l'integratore, sa di donna che brucia un sacco facendo sport estremi (come acquagym, appunto), che ha bisogno di droghe di magnesio e potassio per compiere missioni impossibili, come cambiare pannolini superfarciti con un treenne in groppa che ti urla vai cavalloooo. 
Oppure non so, forse è il caso di prescrivermi una bella vacanza di due o tre settimane a Bora Bora - senza figli - mettiamo il caso che si tratti solo di stress, anzi, ne sono sicura. Dai su, una bella impegnativa per la Polinesia con prestazione urgente differibile, eh?

In ogni caso non sono per niente preoccupata. Zero proprio.

Ora se volete scusarmi mi assento un attimo che vado di là a fare testamento.

To be continued...............speriamo......

"tieni mamma, questo cuore è per te" - ah ecco cos'era...