domenica 19 maggio 2013

giovedì 16 maggio 2013

Donna-robot per un giorno e gli acciacchi della giovinezza - Parte II



Io-oggi-sono-donna-robot. 
Devo essere stata rapita da uomini in camice bianco con occhialoni dalla montatura pesante, ovviamente nera, che hanno dotato il mio corpo di apparecchiature robotiche ad alta tecnologia bionica. Poi mi hanno sparaflashato come in men in black, così non ricordo affatto come sia successo, ma sono sicura che sia andata  e s a t t a m e n t e  così. 
Perchè io-oggi-sono-donna-robot. Sì. Ma non ho capito perchè tutto il baracchino supersonico, che secondo una mia rapida stima vale almeno trecentomilabilioni di dollari, da cui partono i fili da circuito turboelettricosupermagnetico, me l'hanno messo in un marsupio appeso a una cintura elastica improponibile che mi penzola sul fondoschiena che sembra una coda, invece di  incorporarmelo nella schiena come a Super Vicky. Voglio dire, uomo con l'occhialone, se vuoi che la mia missione si mantenga top-secret, me lo dovevi nascondere, dovevi farmi passare i fili da dentro, non so, attraverso le vene, invece così si vedono creando per lo meno 2 gravissimi problemi:
1- Lo devo nascondere sotto un mega maglione oversize che mi fa irrimediabilmente sembrare più grassa
2- Odio i marsupi! Santo cielo! Non ho nemmeno il pile multicolor taglio fine anni '80 da abbinargli, è un disastro! Una catastrofe!

Adesso è meglio che mi calmi che se mi innervosisco ancora un po' qui rischio un cortocircuito.

Comunque da quando mi hanno montato questo apparecchio mi sento di poterlo dire, a Vicky, che è una pippa. Perchè a differenza sua che non faceva altro che sbrigare i mestieri di casa, io sento di poter esercitare i miei super poteri ad esempio con il teletrasporto, oppure potrei benissimo far smettere di piovere regalando alla popolazione -che poi si sottometterebbe sicuramente alla mia potenza regalandomi scarpe e borse d'alta moda- un'intera settimana di sole, ma io non lo faccio perchè se uscisse il sole dovrei togliere il maglione extralarge e allora i media scoprirebbero tutto e mi starebbero addosso, cercando di smascherare la mia missione bionica, che per altro non ricordo, perchè mi hanno sparaflashato, appunto.
Oltretutto ho la strana sensazione che mio marito non apprezzi il mio nuovo look robotico, dal momento che mi sembra di avergli sentito dire una specie di stanotte mi sa che dormo sul divano accompagnata da una palese omissione di abbraccio e bacio dal ritorno dal lavoro. Mica prendi la scossa, credo.

Allora siccome anche noi donne-robot abbiamo bisogno di affetto, se riesco a superare la notte senza essere rapita dagli alieni, ho deciso che domani cercherò di stabilire un contatto con gli uomini in camice bianco, e li convincerò a farmi tornare una semplice umile donna in molta carne e abbastanza ossa. 
Eventualmente mi dicano loro, se la mia missione potrà proseguire con la semplice assunzione di quei betacosi, quei turbo betabloccanti. 
O anche no. Che è meglio.


Dai su, uomini occhialuti col camice bianco, vi sembra un lavoro fatto bene?


domenica 12 maggio 2013

La festa della mamma gnocca


E così anche quest'anno abbiamo festeggiato. La mia mamma con una visita a sorpresa accompagnata da un bel mazzolone di fiori (e da quel che mi risulta sono stata la prima dei fratelli -  ieeeh ho vinto), la mamma di marituccio con un pranzo mille stelle, preparato da lei, cosa ci devo fare, lei è felice così, e infine la sottoscritta. Con un bel, ma bel, ma bel...


...C U O R E   G O N F I O   D' A M O R E   P E R   M E !

Ma gonfio, ma talmente gonfio che gli han fatto pure l'effetto pop-up, che quando lo apri, oh mio dio, sembra quasi che dalle fessure possa sanguinare da un momento all'altro. Mi ricorda quei lavoretti che facevamo nei lontani anni 80-90 alle elementari e medie per partecipare al concorso AVIS-AIDO, non so se qualcuno ha in mente cosa intendo...

Sicuramente è un dono fatto col cuore, non c'è dubbio, però tesoro-mio-ometto-della-mamma, la canzone me la potevi dedicare con più sentimento, magari guardandomi in faccia, non so, o in braccio sbaciucchiandomi tra una strofa e l'altra, invece di animarla con una gara di macchinine dal pavimento al ripiano della cucina al tavolo e poi ancora al pavimento senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Comunque era bella, peccato che me l'hai già cantata e quindi non è valida per la prossima edizione di Sanremo, se no primo premio assicurato.
Beh io lo metto il testo, nel caso qualcuno volesse usarla per sua madre il prossimo anno, se no consiglio vivamente  eventualmente di passare oltre.

(Nel frattempo mi permetto una breve nota all'autrice per informarla che "saporita" non rientra nella categoria complimenti-fattibili-a-una-persona; sa di porcello da cuocere allo spiedo con mela in bocca, però veda lei)



In ogni caso questa è stata una festa della mamma speciale, perchè finalmente è stato esaudito il mio grande desiderio, espresso anche nel post precedente. Ovvero quello di sentirmi più gnocca. Marti-m-i-p l'ha esaudito.
Così, accompagnato da un mamma, guarda che nascio grossscio che ti ho fatto


Sì, anche io sono contenta di giocare con te, ma d'ora in poi un'oretta di educazione artistica al giorno non te la leva nessuno



Auguri di cuore a tutte le mamme felici, gnocche e che da oggi hanno scoperto di avere un naso enorme, come me!



mercoledì 8 maggio 2013

MAGGIO E LA FELICITA'

Maggio è un mese bellissimo. La natura si risveglia e ci regala alberi fioriti di bianco, rosa, giallo. I fiori profumano ed attirano le farfalle. Anche la camelia sul mio terrazzo è fiorita, ma quella attira le formiche, che poi entrano in casa pensando di trovare qualche briciolina di pane o biscotto distrattamente cadute dalle bocche insaziabili di 'sti due nani da combattimento. Povere illuse...
Maggio è il mese della Madonna, di cui io sono fan, perchè bella tu sei qual fiore bianca come la luna e le stelle più belle non son belle al par di te.
E poi a maggio c'è la  festa della mamma, e in quanto mamma mi chiedo: chissà mai che bel lavoretto di carta pesta, o di pongo secco rattrapito, o di tempera alta 2 centimetri incrostata sul foglio, mi avrà preparato all'asilo il mio ometto. 
Il fatto è che in realtà io adoro le sorprese e marti-mio-insostituibile-primogenito, sapendolo, mi dice che è un scccegreto, quindi io non lo so già che il soggetto è un cuore e che la canzone è una roba del tipo "mamma dolce caramella...". In ogni caso quando me lo consegnerà cantando con la sua voce da baritono questa meravigliosa canzone degna del primo posto nelle hit-parade mondiali, io sarò commossa. 
Però, non ricordo se l'ho già scritto, a me piacciono le sorprese. E il guaio è che quella del lavoretto oramai è rovinata. Ma non fa niente davvero, io sono felice lo stesso. 
Perchè comunque io non ho bisogno di niente, ho già tutto quello che mi serve per essere felice. Non sarà di certo un regalo inaspettato, un oggetto futile, che ci rende schiavi del più becero consumismo, a rendermi felice. No. Affatto.
Quello che ho mi basta. Perchè ho un marito che mi ama, anche se spesso glielo devo ricordare, ho due figli che mi adorano, uno perchè lo sfamo in continuazione, l'altro perchè avendo tre anni vorrebbe essere il mio sposato. Sono questi bei maschioni la mia felicità, o meglio, il segno che Dio mi ama, perchè me li ha donati, e quindi sono felice
Perciò, davvero, non ho bisogno di niente per essere più felice di così.
Però, insomma, vorrei anche sentirmi più gnocca.
 Tutto qui.

giovedì 2 maggio 2013

L'imprevisto del primo maggio


Nonostante le previsioni metereologiche più pessimistiche del mio pessimismo e del mio fastidio, oggi è arrivato un graditissimo imprevisto, ovvero il bel tempo. A dir la verità non proprio bellissimo, diciamo un bel-tempo-nel-senso-di-senza-pioggia. 
E come ogni imprevisto che si rispetti, quando arriva ti costringe a rivedere i tuoi progetti. Bene. I nostri piani per il primo maggio, dato dalle suddette previsioni con pioggia a secchiate che manco le cascate del Niagara, erano nell'ordine: 
- scongela l'arrosto
- vesti i nani a caso e intrattienili mentre marito cucina l'arrosto 
- mangia l'arrosto
- fai fare riposino ai nani e in base all'andamento della digestione decidi istintivamente se svenire sul divano o dedicarti con santità al bucato
- svieni sul divano
- fai finta di non accorgerti che i nani si son svegliati
- accorgiti 
- elargisci yogurt a catinelle
- intrattieni i nani 
- fai bagnetti 
- cena riempi bene lo stomaco se no si svegliano tra 5 ore per la fame
- notte
- finito primo maggio

Ma alzando la tapparella di prima mattina eccolo lì, il barlume di sole, che immediatamente ha suscitato in me un unico inequivocabile pensiero:
vuoi dire che oggi proprio oggi è il giorno in cui posso mettermi il mio vestito twin-set simona barbieri che mi sono lumata per un mese poi marito me l'ha regalato ed è passato un altro mese senza trovare mai il momento senza pioggia e gelo ed è finalmente arrivato? Ora????


faccia da : vuoi dire che oggi proprio oggi è il giorno in cui posso mettermi il mio vestito twin-set simona barbieri che mi sono lumata per un mese poi marito me l'ha regalato ed è passato un altro mese senza trovare mai il momento senza pioggia e gelo ed è finalmente arrivato? Ora???? 
Si beh ovvio, ho pensato anche cose del tipo: oh che bello andiamo tutti felicemente a spasso mano nella mano, dai vediamo, dove possiamo andare, decidi tu marito l'importante è che sia degno del mio abbigliamento, no cioè volevo dire, che si mangi bene e sia nano-friendly che i bambini sono sempre al primo posto. Sì. 

E allora si va al lago, quello conteso tra i bergamaschi e i bresciani, dove si suppone siano andati tutti loro insieme a noi, almeno ho provato a contarli e mi sembravano tutti. Ma tanto noi il nostro posticino carino l'abbiamo trovato lo stesso, perchè marito è il mago del ti-trovo-io-un-buon-ristorantino, e in effetti era molto bello e si è mangiato mica male, se non fosse che era uno di quei luoghi in cui si parla praticamente a bassa voce...
Ora, non so bene cosa sia successo, ma sono quasi sicura che sia avvenuta una specie di scambio di personalità da Marti-mio-inseparabile-primogenito a Piccolo P. , e viceversa. Così che Marti improvvisamente è diventato il bambino pacifico seduto al suo posto che aspetta il suo pesce ssscpada, mentre l'altro, il buono, quello che dove-metti-sta, o meglio stava, oggi ha deciso al suo tre di scatenare l'inferno! 
E la pappa non la voglio più, e il panino lo lecco e poi lo butto per terra, e voglio le macchinine di mio fratello e non voglio stare seduto e non mi piace nemmeno più la frutta, e voglio il tuo gamberone anzi no non lo voglio più e adesso provo a fare gli strilli per vedere se tutto il ristorante si gira e mi fissa. Ma soprattutto, cos'è quello? Il secchiello del ghiaccio? Bello, adesso divento agile come un felino e lo butto per terra, sentito che bel rumore?? Ooh tutto bagnatooo!!

Così faccia sul piatto dall'imbarazzo, io e marito trangugiamo a velocità fotonica, io con Piccolo P. in braccio che nel tentativo di pucciare le mani nel mio semifreddo mi sporca twin-set simona barbieri di cioccolato. Dannazione.

Piccolo P. che fissa il secchiello del ghiaccio studiando la traiettoria del volo che gli farà fare
Finalmente fuori dal ristorante, per la gioia e il sollievo dei restanti commensali, percorriamo in lungo e in largo la sponda bergamasca del lago, poi quella bresciana, poi pausa-metti-giubbino-ai-nani che è andato via il sole, poi ritappezziamo la sponda bergamasca, poi quella bresciana, poi pausa-togli-giubbino-ai-nani che è tornato il sole, e così via, tra mercatini dell'usato improponibile (come un enorme coniglio di plastica della Lindt, che chi diamine te lo compra?  Se almeno fosse tutto cioccolato te lo comprerei io)

Eccolo, ho le prove


Per non parlare di questa esilarante versione di arredo giardino...

dialoghi monodirezionali tra Marti-m-i-p e un cigno che alla 28esima domanda se l'è svignata



e tra contrastanti profumi di fiori finalmente liberi di esprimersi dopo tanti interminabili acquazzoni.
SOLO una volta sicuri di aver stremato le creature, con coraggio facciamo ritorno verso casa, dove riprendere il nostro programma pre-imprevisto-del-primo-maggio, ovvero




- fai bagnetti 

- cena riempi bene lo stomaco se no si svegliano tra 5 ore per la fame
- notte
- finito primo maggio.

(e prepara borsa con vestito t-s-s-b da portare in lavanderia, che ora che lo vai a ritirare è agosto. ridannazione.)

Però è stato bello, questo imprevisto del primo maggio, tanto che mi è sembrata quasi una domenica di primavera, profumata di glicine e di allegra frenesia